mercoledì, 30 maggio 2007

DEI DELITTI E DELLE PENE

 

Appalti  truccati a Tokyo e il ministro corrotto Matsuoka si impicca con il guinzaglio del suo cane. A Londra Paul Wolfowitz, presidente della banca Mondiale si è dimesso perché accusato di aver favorito la promozione della fidanzata Shaha Riza. A Milano, l’ufficio metrico scopre una truffa ai danni dei consumatori italiani di gas su tutto il territorio nazionale.Misuratori manomessi, sigilli inesistenti, consumatori danneggiati, le tariffe venivano aumentate e le bollette gonfiate. L’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, dice “ Sono sereno”.

postato da: giorginabaldi alle ore 15:44 | link | commenti (1)
categorie: politica
martedì, 22 maggio 2007

GITA a ISCHIA

Sono stata tre giorni a Ischia, una delle isole più belle dei nostri mari. Ho mangiato in tanti ristoranti caratteristici e non ho mai avuto una ricevuta. Il cameriere portava sempre un pezzetto di carta con su scritto il totale a penna. Esiste un finanziere che vuol fare una prova? Gli basta andare a La pergola, luogo incantevole , 150 euro per un paio di assaggini e una pizza. Ma l'isola è bella, il cielo è stellato, ci sono persino le lucciole. Tutto il resto, dal conto alla mancia, è in nero. Sarei grata a chiunque volesse farmi sapere qual è  il reddito pro capite degli abitanti di quel paradiso o anche loro, compresi i ristoratori, sono tutti sotto la soglia di povertà?
postato da: giorginabaldi alle ore 16:13 | link | commenti (7)
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martedì, 15 maggio 2007

FATTORE C

Risolto il giallo della malattia del Premier libico Gheddafi. La sera riceve una telefonata di Prodi e la mattina dopo "E' in coma", battono le agenzie di mezzo mondo. Poi il rais telefona a Prodi e resuscita. In Sicilia, Leoluca Orlando ha sperato fino all'ultimo voto di essere chiamato da Romano. 

postato da: giorginabaldi alle ore 06:37 | link | commenti (2)
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lunedì, 07 maggio 2007

L’ARCOBALENO

 

Roma raccontata nei suoi colori, nelle sfumature, nelle emozioni in 40 racconti .Questa l’iniziativa, ma parliamo di  colori .C’era una volta la“ balena bianca”che non era Moby Dick, ma la vecchia Dc.C’erano i “colletti bianchi”antagonisti nelle stesse fabbriche degli operai in tuta “blu”che era il segno della fatica prima di essere un ritornello “nel blu dipinto di blu” e lo sfondo per il trono politico di Berlusconi.  Di chi sapeva far fiorire le ginestre sul terrazzo si diceva che avesse il”pollice verde”, ora al suo posto c’è la “speranza che è verde”e il “verde lega”, quello che porta Bossi nel taschino e Calderoli al collo. C’era la “camicia nera” che era un brutto segno per chi portava solo la canottiera. Ora non la porta più nemmeno Fini, ma fa “figo” se è firmata Dolce e Gabbana. C’era molto “rosso”: la “bandiera rossa” che sopravvive nella nostalgia dei compagni, nonostante come simbolo se lo siano divisi gli eredi, un pezzi per uno. All’ultimo comunista, Armando Cossutta è andato il pezzo con la falce. Il martello è rimasto nel pugno di Rutelli, al posto della rosa sfiorita come le promesse di Prodi. Ci sono ancora le “brigate rosse”, ma per ora delirano soltanto nei volantini. Dovrebbero esserci anche le“quote rosa”, un tot di signore per un tot di signori. La Rosy Bindi è rimasta nel mezzo, assieme a Luxuria. C’era la “bandiera gialla”, l’inno dei ragazzi degli anni Settanta, ormai nonni della generazione del t.v.b. sul telefonino. C’era il “grigio” delle giornate di pioggia e della borghesia pigra e infingarda. C’era il “nero della pece” e delle sfighe apocalittiche: guerra, epidemie, morte. E  spero ci sia ancora il” bianco empireo”, il paese dei balocchi per le anime belle. Il “viola “ è stato abolito, porterebbe male: anche se il mio fiore preferito resta la violetta. Qualcuno ha riunito tanti colori in un “arcobaleno”, buono come bandiera dei gay e come emblema del pacifismo. Fabio Mussi, in questi giorni, tanto per dare un dispiacere agli ex compagni del Partito Democratico , vuole creare un nuovo partito. Non si sa molto dell’idea, né chi ci sarà, né quale sarà il programma politico. Ma si conosce il nome: “Cosa rossa”, sicuro il colore. Incerta la “cosa”.  

postato da: giorginabaldi alle ore 16:39 | link | commenti (1)
categorie: politica
venerdì, 04 maggio 2007

Giulio ha scoperto di avere il cancro. Tossiva, restava senza voce, si addormentava improvvisamente mentre era a tavola, mentre leggeva un libro. Ora la diagnosi. Anche se non ha mai acceso una sigaretta, anche se è sempre vissuto in campagna, il male non lo ha risparmiato. Andavamo a scuola insieme, amici da sempre, mi portava i libri, mi aspettava all'uscita, la domenica insieme al cinema, l'estate in bicicletta a giocare achi tirava la volata. Ora Giulio sta male, è inerme come un cucciolo ferito, sa che tra poco non potrà più parlare, o parlarmi perchè era a me che raccontava tutto. Un'amicizia così non finirà mai, è meravigliosa anche nel silenzio. Ma quando il cancro entra nel giro di una vita, non consente altro che sguardi.
postato da: giorginabaldi alle ore 06:18 | link | commenti (3)
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Volevo diventare la Simone De Beauvoir del 2000. Poi ci ho ripensato

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