sI scoprono le tombe e i tombini. Va di moda il 68, come i pantaloni a pinocchietto e la giacca stretta. Proprio quegli ani formidabili che hanno forgiato la classe ditigente che ci governa e che ci impedisce di diventare un paese normale. Fino a quel mitico 68 erano stati i "resistenti" a far stare la testa degli italiani indietro. Poi arrivò il 68, in parecchi puntarono la P38 e i fucili dei partigiani, ormai in età pensionabile, vennero riposti in cantina. Ora che l'anagrafe ha lasciato libero di scrivere qualche ex comunista alla Pansa, subito eletto il re dei revisionisti, la storia si riprende qualche sua verità e all'amarcord non c'è limite. Congiure rimaste senza congiurati, morti che nessuno voleva( Moro), ex presidenti della Repubblica che capottano a destra anche se prima c'era e rimase a guardare, salvo poi a picconare un po' di verità per volta, froci che si autodenunciano al grido di chi è questo culo?E' un coro: mio, mio, mio. Chi vorrebbe riportare Lenin. chi rivaluta la Corrazzata Potemkin, Veltroni che dice di non essere mai stato comunista guiederà il popolo della sinistra, Napolitano che condannò la rivolta ungherese e che sottoscrisse la scomunica dello scrittore russo dissidente Solgenitsy è il più ecumenico dei Presidenti,il Cavaliere riprova a togliersi dall'angolo dell'opposizione e subito qualcuno tira fuori dal cassetto l'immancabile intercettazione sui raporti fra Rai e Mediaset che lo sputtana.Siamo al delirio: chi ci potrebbe salvare? Un generale o un cardinale.