Buona Pasqua a tutti quelli che passano da questo muro. Alla Sinistra del loft e alla destra delle fighette, persino alle leader con le autoreggenti. Auguri ai reazionari, agli atei devoti, alle beghine e a Pezzotta che va da Santoro come in Chiesa, a chi sogna un mondo di gay padri felici, a chi non vuole sposarsi e a chi sogna di convolare con Pier Silvio. Una pasqua felice a chi è contro la 194, ai violentatori purchè respiri, ai feticisti degli embrioni, agli innamorati dei lucchetti e ai disperati dopo aver visto l'ultimo film di Muccino. Che la festa sia un bella festa per i nemici del progresso e per chi vorrebbe far volare l'Alitalia come un aquilone, per chi vorrebbe un mondo più giusto e sempre più a modello degli indesiderati. Buona Pasqua ai buoni finti e ai veri predoni, a chi rinuncia alla pelliccia e agli sfigati e alle schampiste che non potendo permettersi il visone girano con cani e gatti scuoiati (da vivi) intorno al collo. Una Pasqua meno buona, ma senza esagerare per i cinesi che ci avvelenano silenziosamente con gli involtini primavera e con la loro crudeltà. Non solo in Tibet. Felice Pasqua al mondo che anche per questa volta ha visto Gesù risorgere per Ratzinger, ma anche per tutti noi. La mala Pasqua solo a chi cercherà sempre con maggiore insistenza di impedirglielo. La vita è un uovo di Pasqua con dentro la sorpresa di un domani.