CARO LUCA
Un’altra lettera e un’altra moglie, ex in questo caso, che scrive al carissimo Luca come Veronica aveva scritto, sputtanandolo, al caro Silvio (Berlusconi). Lei è Sandra Monteleoni un bell’esempio di razza padrona nel panorama vippaiolo romano. Lui è l’ex bello della Confindustria e della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. Un Briatore elegante, magro, con i capelli lunghi e il profilo svettante, ex di tante bellezze cinematografiche: la più nota, Edvige Feneck, allora Giovannona Coscialunga. La lettera è stata spedita ad un settimanale che conta i respiri della Gregoraci e i sussulti di ogni velina e racconta “quando vestivamo alla marinara”, lui giovanotto scapocchione di bella famiglia e lei adolescente da tempo delle mele, ma con miraggi meno sentimentali. Storia d’amore e di famiglie, quanto eri ganzo tu, quanto ero carina io, fino all’età del matrimonio, di un figlio. Ricordi carini, affettuosi, la prima mansardina affacciata sui tetti, ma alla Feneck la storia d’amore fruttò, secondo i pettegoli, una villa a Capri. Sullo sfondo della storia d’amore, le parentele potenti, gli Agnelli di lui e quelli meno famosi di lei. Come eravamo: un idillio, una storia degna di una fiction, il successo, altri amori per tutti e due. Addio, ma senza rancore. La lettera finisce con una domanda: che cosa ci faceva una lettera della Muti nella tua macchina? Restiamo in attesa della risposta di lui, prima che un colossale “ma chi se ne frega”ci ridia il sonno.