Si fanno male da soli. La destra italiana, ancora incerta tra il saluto fascista e la Santanchè nel mirino degli integralisti.ora deve occuparsi di Al Bano, che si proclama vittima della discriminazione politica della sinistra. Ma Sanremo è alle porte e il cantante di Cellino San Marco ha bisogno che si parlai di lui e della sua canzone in gara. Non potendo più puntare sul riflesso della storia d'amore e di abbandoni con la Lecciso, ora deve farsi la pubblicità da solo. Poteva bastargli un'agenzia? Certo che no, allora ecco pronta un'autobiografia giusto per rivelare quei due o tre fatterelli non ancora raccontati ai settimanali scandalistici. E non sono rivelazioni da poco. Intanto apprendiamo, dipiaciuti, che Al Bano, già erede di Claudio Villa, già marito di Romina Power, già padre dolente di quella sfortunata figlia bionda scomparsa qualche anno fa, infine marito abbandonato da una scomoda Loredana, nonchè attempato Tarzan in una delle più fortunate edizioni dell'Isola dei famosi, era nientepopodimenoche un obiettivo nel mirino delle Brigate rosse. Questo per dire che il terrorismo di casa nostra, oltrechè criminale era anche stonato. Inoltre, Al Bano rivela di essere stato una delle tante vittime della discriminazione politica portata avanti dalle lobbies culturali della sinistra. E tanto basta perchè l ' autobiografia diventi, per Il secolo d'Italia , un manifesto politico della destra. Come dire: sono rimasto per mezzo secolo un cantante dalla voce e dal cuore d'oro, aolo apparentemente lontano dalle polemiche e dalla politica. Invece ascoltavo il rumore delle onde in questo mare indifferente.