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Erano stati zitti su tutto. Passi il matrimonio misto fra l'attore più amato di Hollywood Robert De Niro e una miss di colore, passi anche un candidato afroamericano alla Casa Bianca, ma quando le statistiche hanno annunciato all'America che avevano perso il record dei più alti del mondo, non ci hanno visto più dalla rabbia.Ma di chi era la colpa di quei centimetri persi? Non certo dei negri che sono stanghe, nemmeno del popolo degli obesi, allora, dove guardare? Ed ecco il sospetto: vuoi vedere che siamo diventati più bassi per colpa di Jennifer Lopez e di tutti quei latinos che, come lei, sono calati con i loro culi sotto le ascelle mischiandosi agli spilungoni wasp? Detto fatto: è bastato il dubbio che già i cavalieri dell' orgoglio bianco erano in sella. Perchè nelle regioni più razziste come la Georgia e la Virginia sono ricomparsi i fantasmi della famigerata setta del Klu Klux Klan.In sella ai loro cavalli come razzismo,americai tempi di Via col vento, a cavalcare in cerca di latinos da castigare.Qualche croce incendiata tanto per provare il brivido dei tempi gloriosi, ma per ora niente vittime. Quanti siano questi cavalieri non si sa ancora,ma i loro klavern, i loro capitoli fanno proseliti. E ritorna ad affacciarsi anche il sospetto che sfregia l'immagine dell'icona dei neri d'America: Martin Luther King era o no un agente segreto al soldo dell'Unione Sovietica? Oltre ai muri alla frontiera tra il Messico e gli Stati uniti, anche la maldicenza e la paura possono essere usati come un freno all'invasione ispanica.
Passi per la marcia dei settantamila, più o meno, per dire no all'allargamento della base di Vicenza. Passi per la partecipazione di alcuni pezzi del Governo che manifesteranno, anche se è inaccettabile quella loro partecipazione contro ,se stessi. Passi anche per l'avviso che, dagli Usa, arriva ai loro connazionali in Italia: State lontano da Vicenza e dai Casarini. MA quello che è duro da mandar giù è il ritorno delle Brigate Rosse. Soprattutto là dove si legge che il terrorismo, vecchio e nuovo, si è mischiato ai sindacalisti della Cgl. I nipotini di Curcio trent'anni dopo? Non sembra possibile. Eppure lo abbiamo letto sui giornali. E chi ha fatto le indagini non è un giudice da poco. La rossa Ilda Boccassini è qualcuno. Allora quella diffidenza che ha spinto fino ad oggi gli americani a non accettare che lavorassero nella base di Vicenza italiani iscritti alla Cgl, era in qualche modo motivata. Ancora compagni che sbagliano?O sono gli americani che a pensar male fanno peccato, ma spesso ci indovinano.
Da Repubblica: il 10 per cento della Luna è stata comprata dagli israeliani. Come dire che il popolo di Dio si prepara ad un altro esodo. Ma questa volta lontano dalla Terra, addirittura sul suolo lunare dove, grazie al loro ingegno applicato fino ad oggi nel deserto palistinese, faranno fiorire crateri e vulcani. Poi sono venuti i commenti di chi mette, nella graduatoria delle realtà da odiare, Israele e gli ebrei in generale, appena sotto l'America e Bush, ma sicuramente molto sopra Berlusconi. Questi israeliani, dopo aver occupato la terra ai palestinesi , ora vanno a rompere le balle alla Luna. Qualcuno potrebbe addirittura aver avuto la tentazione di passare dalla parte di Hamas. La notizia ,naturalmente tendenziosa, è una sòla giornalistica. Degna del miglior film di Totò quando voleva vendere Fontana di Trevi a un qualche sprovveduto di passaggio per Roma, o quando, durante la seconda guerra mondiale, i napoletani raccontati ne La pelle di Curzio Malaparte, offrivano, al miglior offerente, gli incrociatori della Marina americana alla fonda davanti a Castell dell'Ovo. La spiegazione viene dal Jerusalem Post che chiarisce: a vendere su Internet lotti di terreno sulla Luna sarebbe un sito che ha alle spalle un non meglio identificato " negozio pazzo", quindi tutt'altro che da prendere sul serio. La Luna non si vende, anche perchè è già stata comprata da un intreprendente americano, Dennis Hope che nel 1980 disse " La Luna è mia e guai a chi me la tocca". Fece lo stesso anche con altri pianeti , ma è ancora in circolazione. Nella lista degli acquisti di Dennis non figurava Plutone , sbattuto fuori , più di vent'anni dopo, dal sistema solare. Questa si che si chiama lungimiranza.