Si litiga persino sui nomi da dare alle strade: la toponomastica milanese divide come l'allargamento della base di Vicenza. Eravamo abituati a Corso Garibaldi, a viale 4 anovembre, la storia ha dato il meglio dei suoi maestri di pace e di guerra , ma ora il sindaco Moratti, nel tentativo di aggiornare la lista dei nomi da attribuire alle strade della sua città, ha trovato maggioranza e opposizione schierate quasi si trattasse su questioni politiche più serie. I veti si sono incrociati come spade, no della Lega ad una strada intitolata a Bettino Craxi, icona della Milano da bere ; no di An a Camilla Cederna, la giornalista che con le sue inchieste fece cadere la presidenza di Leone; sì all'ambientalista Antonio Cederna, fratello di Camila. Nemmeno un vicolo per l'ex sindaco Aldo Aniasi,.mentre restano in lista Wanda Osiris, Walter Chiari, Ernesto Calindri, personaggi che ancora una generazione e nessuno saprà più che cosa hanno fatto per meritare questo onore. La storia è finita e anche i nomi dei grandi sono diventati piccoli. Non una strada, ma addirittura un giardino, è andato a Oriana Fallaci, la giornalista italiana più famosa nel mondo scomparsa quattro mesi orsono. Dopo tante divisioni, tanti rancori, Oriana potrà ha avuto almeno una panchina per riposare.