Dunque, si chiama Assessorato alla Pace, tutto maiuscolo. Sembrerà più importante. E chi lo sapeva che a Grosseto, ridente cittadina della Maremma toscana, il problema della guerra fosse così sentito da inventarsi un assessore per la Pace? E sembra che la città ne vada molto fiera. Siamo all'avanguardi, hanno pensato in parecchi, si discute tanto della guerra in Irak, fra poco riparleranno del rifinanziamento della missione in Afghanistan , ma a noi chi pensa? Metti che scoppia il vecchio campanilismo fra Grosseto e Siena;metti che a qualcuno scappa di dire " meglio un morto in casa che un pisano all'uscio; o se i livornesi rivolessero indietro la statua di quel Medici con le palle che sta in piazza, e se la genre di Santa Fiora si accorgesse che gli freghiamo l'acqua dalle loro sorgenti, che succederebbe?E noi così siamo già attrezzati. Intanto fuori del Comune abbiamo messo fra la bandiera italiana e quella europea, la bandiera arcobaleno della Pace, chi vuol capire, capisce. Il sindaco non ce la vuole? La tolga, se ci riesce. Rifondazione Comunista che ha trovato una sistemazione al suo assessore più giovane, annuisce. L' Assessorato alla pace è mio e me lo gestisco io. C'è un altro angolo di questo provinciale Paese pieno di risorse che ha avuto un'idea così geniale? A proposito: a Grosseto c'è un importante aereoporto militare usato in molte missioni all'estero. Da qui partì anche quella sciagurata spedizione umanitaria a Kindù. Sappiamo come finì: i piloti di quegli aerei vennero cucinati e mangiati dai locali. Si sa per caso se qualcuno vorrebbe allargare quella base? Magari di poco, una pista piccola, un giardinetto, una aiuola. Pensa quanto lavoro in più per l'assessore alla pace e quante marce da organizzare. Altro che VicenzapACEp